Nata nel 1982 a Foligno, Perugia.

Dopo dodici anni di studi di danza classica e modern jazz e diplomatasi al Liceo Classico di Foligno, nel 2000 si trasferisce a Firenze si laurea in Architettura, consegue il titolo di Architetto e contemporaneamente studia le tecniche di  movimento Cunningham, Release e  Graham  presso  Imago Lab \ Simona Bucci.

Dal 2010 approfondisce la  sua formazione nella danza contemporanea tra l’Italia, il Belgio, la Spagna e l’Argentina con coreografi come Marina Giovannini, Samuele Cardini, Cristina Rizzo, Alessandro Certini, Virgilio Sieni, Lisbeth Gruwetz, Simone Forti, David Zambrano, Peter Jasko, Wim Vandekeybus, Marten Spangberg, Maria Donata D’Urso, Willy Dorner, Contact Gonzo, Tom Weinberger, Kinkaleri, MK, Jan Fabre, Fabrizio Favale, Claudia Castellucci, Giorgio Rossi, Kat  Valastur, Myriam  Gourfink, Raffaella Giordano. 

Di fondamentale importanza sono gli incontri con: Marina Giovannini, Virgilio Sieni, Cristina Rizzo, Kinkaleri, Romeo Castellucci,  Lisbeth Gruwetz, Simone Forti, Simona Bertozzi, Myriam Gourfink.

 

Viene selezionata per i progetti nazionali ed internazionali di ricerca e formazione sulla coreografia: "L'Accademia del Vuoto", "Dance Moves Cities” 2013, “KLM” 2015, “Volcano#3” 2017, Workspace RicercaX 2019.

Nel 2018 si diploma come insegnante “Dance Well–movement research for Parkinson”, pratica artistica rivolta principalmente a persone affette da morbo di Parkinson, dove il fine è l’arte attraverso l’espressione del proprio corpo.

 

Come interprete lavora con: SemiCattivi Compagnia ne “Il suono del distacco”, Verderame Compagnia "Caminantes", Loom Factory "Mosso Vivo", Romeo Castellucci in “Giudizio, Possibilità, Essere”, Lisbeth Gruwez nella creazione di “AH-AH”, Anna Marocco in “FUCSIA”,  Camilla Monga in “Canon per Tonos”, Daniele Ninnarello ne “Il corpo Intuitivo - Laboratorio", Compagnia Simona Bertozzi/Nexus in “Oratori-ae”, “AnimaliSenzaFavola” e “Prometeo–Astronomia”, Virgilio Sieni in “sull’Improvvisazione”,  “Le bagnanti”, “Il prigioniero" e "I quattro pezzi sacri”, Alessandro Carboni in “Context (progetto che debutterà a luglio 2020) .

Da sempre ha avuto la necessità di intraprendere e comunicare un suo punto di vista e di ricerca sul movimento e lo spazio. Il corpo come tramite del pensiero e strumento progettuale, indaga l’apparizione della danza in quello spazio infinitesimale tra le cose.

Perciò la pratica di movimento  si trasforma in progetti coreografici, collaborazioni con altri artisti, progetti performativi : 

nel 2009 forma il collettivo Rutsch e con altre tre danzatrici-architetti realizza per l'evento fiorentino Private Flat \ arte contemporanea in spazi privati Performance Site Specific N.uno, Performance Site Specific N.due maggiore di uno, Performance Site Specific N.tre maggiore di uno; nel 2012 insieme a Mosè Risaliti realizza il duetto Chi cade di testa si alza in piedi; nel 2013 per e con l'architetto Melissa Giacchi collabora all'istallazione museale  Operari - lavoro di forme;  nel 2014 come aiuto coreografa di Simona Bertozzi all'interno del progetto Vita Nova per la Biennale di Venezia partecipa alla creazione di Guardare ad Altezza d'Erbanel 2014 inizia il suo primo solo coreografico  che debutterà a Buenos Aires\Argentina nel 2015 e in Italia nel 2016 Retiro (progetto che nel 2017 vince il primo premio come migliore coreografia e interpretazione del Presente Futuro Festival); nel 2015 per Performing Santa Caterina crea il solo Cuore Matto, nel 2016

per il  PAV parco arte vivente Torino realizza nel Jardin Mandala di Gilles Clement  la performance site specific in.col.to ; nel 2016 realizza il solo decalage-cadute di stile, uno spettacolo sonoro con musica dal vivo composta da Marco Momi e suonata dal sassofonista David Brutti;   nel 2017-2018 crea Una crepa, Nostalgia dell'oro  coinvolgendo nel  lavoro il contrabbassista Matteo Bortone e la danzatrice Elisa D'Amico; dal 2017 collabora come drammaturga del movimento con la compagnia di prosa Baglioni\Bellani lavorando a Mio padre non è ancora nato e Sempre Verdedal 2018 collabora come danzatrice alla realizzazione dei videoclip della cantautrice Larthia ; nel 2019 propone una performance site specific per il laboratorio di fotografia di scena, all'interno del festival Teatri di Vetro, tenuto da Futura Tittaferrante; sempre nel 2019  per Short Theatre - Shawala tiene con il musicista Steve Pepe un laboratorio tra danza e musica;  ad oggi sta lavorando al nuovo solo coreografico Superstite  progetto 2019-2020. 

I lavori sono stati presentati presso festival ed istituzioni come Performati Altri, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Terni Festival, Dance Moves Cities, Movin'Up, Performing Santa Caterina, Teatrum Botanicum Emerging Talents, Lavaderia a Vapore, Teatro Libero Palermo, BeFestival, Nexus Factory,  Novara Jazz Festival, Genius Loci , Festival Asti Teatro, Young Jazz Festival, Kilowatt Tutto L'anno.

 

 

Lucia Guarino 

dancer  and  choreographer